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Lo Stato non risarcirà più i danni da calamità naturali


Lo Stato Italiano non risarcirà più i danni da calamità naturali come terremoti e alluvioni. E' nel decreto legge per il riordino della Protezione civile.

Terremoti? Alluvioni? Hai perso tutto? Non hai più una casa? Non sai come andare avanti e come provvedere alla tua famiglia? Vivi un momento di dolore e di disperazione?

Non hai assicurato i tuoi beni contro le calamità naturali? Ah beh. Allora sono solo fatti tuoi. 

Con il Decreto Legge n. 59 del 15 maggio 2012, infatti, lo Stato Italiano non risarcirà più i danni da calamità naturali e spalanca le porte alle assicurazioni private "volontarie" su immobili e sulla casa.

Il testo è in vigore dal 17 maggio 2012, poche ore prima del terremoto in Emilia Romagna. Ci sarà un periodo di "sperimentazione" ma non durerà all'infinito per cui sarà bene provvedere all'assicurazione. Una decisione che non potrà che creare sconforto e ansia nel popolo italiano che sa benissimo di vivere in un territorio in cui ci sono ampie e diffuse zone a rischio.

E così, come se non bastasse l'IMU, la casa viene trasformato in terreno di caccia per le assicurazioni. Alla fine pagano sempre i cittadini.

E, se non bastassero IMU e assicurazioni, il decreto legge prevede anche che il Fondo per la Protezione civile - se utilizzato - sia reintegrato aumentando le accise sui carburanti. Non più di cinque centesimi a litro. Come se si trattasse di cifre irrisorie. Segno evidente che forse chi decide non vive di certo con 1.000 euro al mese di stipendio. IMU, assicurazione, aumento dei carburanti ed eventuali accise regionali incidono tantissimo nella qualità della vita degli italiani. Chi guadagna migliaia di euro al mese ed ha l'auto blu, però, non ha questi problemi.

Il quotidiano economico finanziario Sole24Ore ha evidenziato però come detto decreto crei disparità tra i cittadini nonostante la legge debba essere uguale per tutti. E' probabile, infatti, che il cittadino che abbia residenza in territori a rischio idrogeologico o sismico possano essere chiamati a pagare premi assicurativi più alti.


Gu.Fr.





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