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Offese al capo dello Stato: indagato Grillo
Grillo indagato per offese al Capo dello Stato. Si indaga nel web... eppure anche tv, radio e carta stampata hanno riportato quelle parole.
I partiti temono Beppe Grillo e il suo movimento 5 stelle che alle recenti elezioni amministrative ha vinto sulla "politica tradizionale".
Il pensiero di Grillo, spesso e volentieri, è stato marchiato a fuoco come "idee di un comico" nel tentativo di sminuire la forza verbale del "politico" genovese. Grillo, ha vinto le elezioni ed il suo movimento è cresciuto a dismisura. Qualunque cosa si dica di lui anche che sia soltanto un comico non basta a ridurre i dati. I numeri, in politica, sono l'unica cosa che conta e lui - i numeri - adesso li ha. Con buona pace di chi lo considera "un uomo di spettacolo".
Del resto, vorrei dire, abbiamo avuto un ex cantante al governo... perché non un comico? E poi chi lo dice che un comico, un cantante, un attore non possa anche essere un politico? Per citarne un paio vengono subito alle mente Ronald Reagan (attore di film western di serie B e poi Presidente USA) oppure Arnold Schwarzenegger, attore e poi governatore della California.
Solo in Italia per fare il politico bisogna essere stati politici... come se politici lo si sia da sempre e lo si debba essere per sempre. Come se chi fa il politico lo sia per diritto divino. Come se chi fa il politico non abbia mai fatto altro o - prima - non svolgesse una professione.
La politica la può fare chiunque purchè riesca a conquistare la fiducia degli altri ed ottenerne il voto: contano idee e programmi.
Grillo adesso pare sia indigato per "Offesa all'onore e al Prestigio del Capo dello Stato". E' riuscito anche in questo: nel ridare dignità a reati che molto raramente sono perseguiti. Abbiamo avuto per anni al governo un partito che ne ha dette di tutti i colori sull'Italia e sulla bandiera inneggiando alla secessione.
Vuoi vedere che niente niente il pericolo per la democrazia è Grillo? Vien da ridere anche soltanto a pensare certe cose ma l'Italia è fatta così. Mentre altri partiti sono indigati per aver sperperato e usato soldi pubblici (di tutti) per spese personali ad essere indagato, ora, è chi contro quei partiti si è sempre battuto. L'Italia è davvero un Paese strano.
Non si capisce perché, inoltre, le parole incriminate - diciamo così - di Grillo debbano essere cercate solo nel web... o forse si che si capisce. Il web è usatissimo da chi vota Grillo e da chi legge il suo blog. E' chiaro e palese che anche i grandi giornali e i tg delle televisioni hanno riportato le parole di Grillo. E allora che si fa? Si indaga su tutti coloro i quali hanno visto i Tg nazionali, ascoltato la radio o letto un giornale nazionale? Bisognerà verificare le idee ed i pensieri di almeno metà della popolazione.
Che non si tratti di un ennesimo tentativo di limitare l'accesso al web di cui i politici hanno una paura matta in quanto è davvero democratica e consente e tutti di parlare ed esprimere idee ed opinioni (a differenza di tv e radio)? Per la tematica relativa alla censura nel web leggi questi articoli: web4raw.com 1 - web4raw.com 2 - web4raw.com 3 - web4raw.com 4.
La notizia su Grillo indagato è stata diffusa una settimana circa dopo il voto. Una settimana prima dei ballottaggi.
G.B.F.
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Adelasia del Vasto




