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Maggio 2013
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Ore 4:05 la terra trema. Un racconto del terremoto
Terremoto nella notte. Epicentro in Emila Romagna. Avvertito anche in Lombardia e Veneto. (Aggiornato domenica 21 maggio)
Sono le 4.02 della notte. Tanti cani abbaiano. Quasi mi svegliano. Sono in dormiveglia. Cosa avranno da abbaiare? E' successo qualcosa? Sta per accadere qualcosa?
Ore 4:04. Casa mia comincia a sussultare e letteralmente a ballare. L'armadio ondeggia, il letto traballa. Il comodino si sposta un po' mentre, nell'altra stanza, qualcosa cade a terra e si rompe in mille pezzi lanciando un rumore acuto che spezza la notte. Ora sì che son sveglio.
E' un terremoto. La scossa è forte, violenta, chiara. Di quelli che ti sveglia e ti lascia senza fiato. Dura pochi secondi eppure sembra non finire mai. E ti incolla addosso per qualche attimo una inquietante sensazione di impotenza e di ansia.
Ci saranno altre scosse?
Tutto torna alla calma. E' finito. So per certo che dopo la scossa ce ne sono altre di assestamento.
Ore 4.10 altra scossa. Violenta ma meno potente della precedente. Mi alzo dal letto e controllo nelle stanze.
A cadere, cinque minuti prima, era stato un bellissimo orologio di ceramica. Manifattura siciliana. Ceramica di Caltagirone ma comprato a Taormina. Mi era costato parecchio ed era anche preciso. Un pregiato oggetto che non finirà nella pattumiera. Ne farò un'opera d'arte dopo aver fallito nel tentativo di incollarlo. So che finirà così.
Tutte le stanze sembrano a posto. Con attenzione apro i mobili pensili della cucina. Non si sa mai che mi cada qualcosa in testa. Dovrei inventarmi una scusa plausibile al pronto soccorso. Andare lì e dire "mi è caduta la zuccheriera in testa" sarebbe grottesco ed alquanto improbabile.
Non succede nulla.
Cerco notizie ma nessuno dice niente. Sul sito web dell'ansa appare: "ore 4:18, terremoto in Emilia Romagna e Veneto" o una cosa del genere. Non è un link cliccabile. Comunque, io lo sapevo già che c'era stato il terremoto.
Torno a letto. Provo a dormire.
Ore 5:01 o forse 5:10. Altra scossa di terremoto. Più breve di durata e piuttosto intensa. Non può rompere nulla. I danni maggiori sono stati fatti. L'orologio è in frantumi, per terra nell'altra stanza. Li raccoglierò più tardi.
Al mattino scopro che in Emilia Romagna ci sono state delle vittime. Alcuni operai che lavoravano, una donna centenaria, una 37enne colta da malore per lo spavento. Una bambina, fortunatamente, ritrovata viva tra le macerie. Altre vittime potrebbero essere trovate nelle case di campagna e nei casolari più isolati. Spero di no. La scossa delle 4.05 pare è stata del 6° grado della scala Richter. Quella dell'Aquila fu del 6.2.
Una brutta domenica dopo un brutto sabato macchiato dal sangue innocente di una 16enne di Brindisi. Morta a causa di un ordigno fatto esplodere dalla lucida follia di un qualche essere spregevole.
In tanti hanno cominciato a postare su Facebook e su Twitter. Strana reazione. Accendono il pc, vanno sul sito, digitano la password e scrivono con lucidità. Esprimono la paura e l'ansia condividendola con altri rimanendo però dentro le loro case che fino a pochi minuti prima hanno tremato. E' l'ansia dei social forum. L'ansia di "scrivere per primo".
Cosa vuoi che scriva? "Terremoto a Vicenza"? Lo sapranno tutti.
Io torno a letto. Facebook può aspettare. Twitter può aspettare. Il mondo può aspettare.
E' mattino. E la luce riporta tranquillità.
E questo è stato il mio personale racconto del terremoto.
Vado a raccogliere i pezzi dell'orologio.
Aggiornamenti - domenica 21 maggio
Ore 14 circa Trema tutto di nuovo. Scossa lieve. Sono state numerose le scosse lievi di assestamento durante la mattina di oggi.
Ore 15:16 La scossa è piuttosto potente. La durata è breve. Il mio telefono cellullare sobbalza sul piano in cui si trova appoggiato. 5,1 gradi della scala Richer.
G.B.F.
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Adelasia del Vasto







