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Giugno 2013
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L'equità della manovra finanziaria? Quisquilie e pinzillacchere
Il Governo Monti pronto a prendere i soldi dai risparmi degli italiani. La più brutta manovra finanziaria mai vista. Paga il popolo mentre i ricchi e i potenti se la spassano.
La scusa ormai è quella. Tutto viene motivato con la solita chiacchiera che ormai sa davvero di favola: la crisi è dietro l'angolo, l'Italia è sul baratro. Bisogna fare in fretta per non fallire.
In realtà il Governo Monti di tempo ne perde quando si tratta di toccare i possedimenti in denaro o fisici dei ricchi ai quali applica tasse poco più alte dello 0% come lo 0,76% su chi ha immobili all'estero. Attenzione a non fare troppo male ai ricchi e ai potenti.
Ai cittadini invece si mettono le mani in tasca e si cerca tutto e di più. Ed ecco che spunta anche il prelievo sui conti correnti da 34,20 euro per le persone fisiche e da 100 euro per le imprese. Tetto massimo per non pagare l'imposta 5.000 euro. Come se avere 5.000 miseri euro sia una roba da ricchi. Che dire? Vergogna! Una manovra come questa la saprebbe davvero chiunque.
E' assolutamente discutibile che una persona che sul conto magari ha milioni di euro paghi la stessa cifra di chi sul conto ha 5001 euro. Non c'è proporzione. E, ancora una volta, non c'è equità. Del resto i capitalisti difendono i capitalisti, i padroni e i ricchi. Le banche e i banchieri difendono quelli come loro. E' alla povera gente che si prendono i risparmi con la forza. Ai lavoratori, a quelle persone che si alzano ogni mattina e vanno a lavorare davvero.
E a confermare quanto detto arriva anche il fatto che i politici italiani non vogliono ridursi lo stipendio. I loro sono privilegi acquisiti.
E perché i diritti i lavoratori non li acquisiscono mai? Perché i loro sono diritti mentre agli altri spettano solo doveri? Perché gli italiani pagano mentre deputati e senatori stanno a guardare e i loro amici e gli amici degli amici continuano ad arricchirsi e a non pagare mai.
Quante persone sono ancora disposte a Roma a scendere in piazza e festeggiare la caduta di Berlusconi?
E' vero... un cambiamento c'è stato.
Incredibile a dirsi. E' un cambiamento in peggio. Tanto peggio.
G.B.F.
La scusa ormai è quella. Tutto viene motivato con la solita chiacchiera che ormai sa davvero di favola: la crisi è dietro l'angolo, l'Italia è sul baratro. Bisogna fare in fretta per non fallire.
In realtà il Governo Monti di tempo ne perde quando si tratta di toccare i possedimenti in denaro o fisici dei ricchi ai quali applica tasse poco più alte dello 0% come lo 0,76% su chi ha immobili all'estero. Attenzione a non fare troppo male ai ricchi e ai potenti.
Ai cittadini invece si mettono le mani in tasca e si cerca tutto e di più. Ed ecco che spunta anche il prelievo sui conti correnti da 34,20 euro per le persone fisiche e da 100 euro per le imprese. Tetto massimo per non pagare l'imposta 5.000 euro. Come se avere 5.000 miseri euro sia una roba da ricchi. Che dire? Vergogna! Una manovra come questa la saprebbe davvero chiunque.
E' assolutamente discutibile che una persona che sul conto magari ha milioni di euro paghi la stessa cifra di chi sul conto ha 5001 euro. Non c'è proporzione. E, ancora una volta, non c'è equità. Del resto i capitalisti difendono i capitalisti, i padroni e i ricchi. Le banche e i banchieri difendono quelli come loro. E' alla povera gente che si prendono i risparmi con la forza. Ai lavoratori, a quelle persone che si alzano ogni mattina e vanno a lavorare davvero.
E a confermare quanto detto arriva anche il fatto che i politici italiani non vogliono ridursi lo stipendio. I loro sono privilegi acquisiti.
E perché i diritti i lavoratori non li acquisiscono mai? Perché i loro sono diritti mentre agli altri spettano solo doveri? Perché gli italiani pagano mentre deputati e senatori stanno a guardare e i loro amici e gli amici degli amici continuano ad arricchirsi e a non pagare mai.
Quante persone sono ancora disposte a Roma a scendere in piazza e festeggiare la caduta di Berlusconi?
E' vero... un cambiamento c'è stato.
Incredibile a dirsi. E' un cambiamento in peggio. Tanto peggio.
G.B.F.
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Adelasia del Vasto




