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Sacrifici e tasse. Paga sempre il signor Rossi


Il fisco pesa e i sacrifici vanno fatti. Eppure...


Il fisco è pesantissimo per i cittadini italiani. I sacrifici - il popolo italiano - li deve fare. A tutti i costi. Perché i conti vanno risanati. Beh. In linea di pensiero ci siamo e si può essere d'accordo se non fosse per un piccolo dettaglio che tanto piccolo non è.

Mi spiego.

Perché i sacrifici li devono fare solo gli italiani? Perché devono pagare loro, anzi noi? Perché pagano sempre i cittadini? Perché a riparare agli errori di dirigenti incapaci è chiamato sempre e solo il popolo. Non sarebbe meglio far pagare chi ha speso male i soldi pubblici?

Ci sono politici - da mesi ormai i media parlano dei soldi dei partiti - che con i soldi di tutti noi si son comprati case, ville, gioielli, lingotti, d'oro. Eppure i loro processi vanno lentamente... molto lentamente. A Bari di recente un giovane è stato processato per aver rubato un uovo di cioccolato. Qualche anno fa in Sardegna (mi sembra) un signore fu processato per aver rubato il tappo di plastica di una camera d'aria da una ruota.

Per chi ruba milioni di euro (di soldi pubblici cioè di tutti), invece, niente. Per la casta si rallenta tutto.

In che modo gli amministratori - locali, provinciali, regionali, nazionali e non solo politici ma anche coloro i quali hanno goduto di incarichi di sottogoverno - che hanno portato l'Italia in queste condizioni, hanno pagato? Quali somme hanno ridato alle casse dello Stato? In che modo hanno pagato il loro debito di scadenti curatori della cosa pubblica?

In che modo? In nessun modo. L'Italia è in mano ad un gruppo di affaristi spietati. E' ovvio. Nessuno pare interessarsi davvero al benessere della gente. Sono tutti pronti a chiedere il voto in campagna elettorale e a sparire o cambiare le carte in tavola pochi attimi dopo la chiusura delle urne.

Sarebbe opportuno che la regola del "chi sbaglia paga" si applicasse anche a quei banchieri, finanzieri, professori, tecnici, politici che si dedicano ad amministrare. Sotto una tale spada di Damocle amministrerebbero sicuramente meglio. La quasi totale garanzia di impunità (non immunità) invece consente loro di fare spesso quello che vogliono. Ovvio, palese, evidente.

La legge è uguale per tutti. Sembra una barzelletta. E delle migliori. L'iniquità e le disuguaglianze sociali sono la prima causa di malessere. E chi amministra non si prende responsabilità ma gioca a scaricabarile adducendo ancora la scusa grottesca: "è colpa di chi mi ha preceduto".

Giustizia, equità, eguaglianza sociale ci vogliono in Italia. E tanta tanta serietà.

G.B.F.





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